Svuotamento di un magazzino intensivo completamente automatizzato

Abbiamo raggiunto lo scopo di saturare completamente il magazzino intensivo costituito da barre di accumulo collocate tra due linee come già visto

Ora procediamo allo svuotamento. La barra che ha accolto ed accumulato i carrelli compattandoli ora deve “spacchettarli” ed introdurli nella linea uno alla volta.

Il primo passo è quello di deviare lo scambio nella posizione aperta, tutto a cura della logica di funzionamento.

L’apertura del blocco in testa permette al carrello di procedere all’uscita dalla barra

In contemporanea il secondo blocco viene chiuso per non permettere al secondo carrello di uscire. Normalmente il movimento dei due blocchi (quando uno apre, l’altro chiude e viceversa) è realizzato dallo stesso azionamento.

Uno spintore sposta il carrello quanto basta per portare la testa posteriore sopra il meccanismo di trascinamento. In questo caso usiamo una seconda catena, uno spintore pneumatico avrebbe fatto lo stesso.

La testa del carrello è già in linea, la coda fa appena in tempo ad uscire completamente dalla barra. Un gancio di traino della linea sopraggiungendo trascinerà il carrello facendolo uscire completamente anche dallo scambio.

Il carrello appena uscito è già nella linea agganciato al suo gancio di traino ed avviato alla sua destinazione. A questo punto, sempre a cura della logica si chiude il blocco di testa e si apre quello intermedio che permette al secondo carrello di avviarsi.

Con il secondo blocco aperto tutti i carrelli possono accumularsi appoggiandosi gli uni sugli altri trattenuti dal blocco in testa. Se il processo si ripete, uno alla volta i carrelli escono dalla barra di accumulo secondo una logica sincronizzata con il gancio di traino della linea che produce la sequenza dei segnali di deviazione degli scambi, blocchi, spintori etc.

Alla fine del processo avremo nuovamente il nostro magazzino vuoto o svuotato delle merci che vorremo estrarre.